CHI SONO

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Mi chiamo Vignozzi Felice, sono in pensione ma conservo la voglia di offrire gratuitamente, a chi ne avesse bisogno, un aiuto per ottenere giustizia per eventuali diritti negati nel corso del rapporto di lavoro.

Ho capitalizzato una discreta esperienza nel mondo del lavoro nei circa cinquanta anni passati a difendere i diritti dei lavoratori.

Infatti la mia esperienza ha inizio nel 1969 quando, dipendente dalla ditta Salmoiraghi di Milano, divenni rappresentante sindacale dei lavoratori dello stabilimento di Nerviano.

Tempi memorabili quelli del '69 quando, non solo a Milano ma in tutta l'Italia, si respirava la volontà di cambiamento nella società e nei luoghi di lavoro, dove cominciavano ad emergere la consapevolezza che per vincere le battaglia e realizzare i cambiamenti era presupposto indispensabile l'unità delle organizzazioni sindacali dei lavoratori.

Essendo stato eletto con il vecchio sistema elettorale delle "commissioni interne", presi parte attiva alla realizzazione, nella categoria dei metalmeccanici, della F.L.M. (Federazione Lavoratori Metalmeccanici).

La categoria dei Metalmeccanici divenne la "punta di diamante" del movimento sindacale dell'epoca, caratterizzandosi per le azioni egualitarie quali ad esempio gli aumenti salariali uguali per tutti. L'obiettivo era restringere la forbice della classificazione sociale esistente, una modifica degli obiettivi rivendicati dal sindacato e personalmente vissuti quando si realizzò la fusione di tre grandi aziende: Fiat Velivoli di Torino, Aerfer di Napoli e Salmoiraghi di Nerviano.

In quella occasione presi parte, con la FLM di Roma, alla trattativa per l'armonizzazione dei trattamenti preesistenti nei tre stabilimenti del neo-costituito gruppo AERITALIA, ottenendo il riconoscimento dei lavoratori e del sindacato; fu proprio quest'ultimo che mi chiese di dare un contributo all'azione di rinnovamento della struttura sindacale di Napoli impiegandomi con vari incarichi tra i quali responsabile sindacale di zona a Pomigliano d'arco.

Successivamente, eletto Segretario Provinciale della UILM divenuta nel frattempo FLM, presi parte alla realizzazione della stessa sua Sede Unitaria in via Strettola S.Anna alle Paludi di Napoli ed in particolare mi occupai della costituzione dell'ufficio unitario vertenze legali.

L'esperienza fatta a Napoli nella Federazione C.G.I.L.-C.I.S.L.-U.I.L  come Segretario Regionale mi consentì di valutare a fondo come furono le modificazioni della società a muovere la Federazione e a rapportarsi alla complessa trasformazione avvenuta nella città: la crisi economica, più acuta e maggiormente punitiva, aveva innestato un processo ampio e articolato che, tra l'altro, aveva messo in crisi una serie di economie precarie facendo saltare migliaia di espedienti per sbarcare il lunario, divenuti poco redditizi o addirittura impraticabili.

Prese vigore una nuova contestazione, anche per l'insufficiente capacità di altri canali tradizionali, che avrebbero dovuto recepirla. Era nato un movimento particolare, scaturito dai suddetti mutamenti che la Federazione dovette, con grandi difficoltà incanalare verso qualificanti scontri sociali per riprendere quei valori generali che la partecipazione di massa nel suo complesso diede per migliorare la società. Una linea Unitaria del sindacato che aggregava lavoratori occupati e disoccupati, fu difficile raccogliere il consenso su questa linea nelle fabbriche, tra i lavoratori. Ma non fu solo questa la ragione della modestia dei risultati raggiunti in termini di obbiettivi raggiunti. La crisi economica crescente, crisi politica, elezioni, rallentarono l'iniziativa lasciandola interamente a una contestazione crescente che imponeva il "premio di lotta".

Da una parte il movimento sindacale, troppo occupato a difendere gli  interessi dei lavoratori occupati, dall'altra coloro che lottavano con caparbietà per l'occupazione, organizzando "le liste", per accedere ai sussidi, ai posti di lavoro considerato un bottino da spartire tra i pirati del lavoro.

Lasciai Napoli e per motivi di famiglia  e rientrai in fabbrica in una azienda consociata dell' Aeritalia (divenuta Alenia e poi Ansaldo), la WEST, avrei volevo finire tranquillamente la mia vita senza sindacato, ma non mi fu possibile, mi feci coinvolgere, causa la mia natura,  che ebbe il sopravvento:  presi parte attiva alle vicende aziendali e a quelle del Sindacato UILM di Taranto.

Adesso per motivi di salute e di famiglia sono a Verona sempre sul pezzo, voglioso di mettere a disposizione di una parte della società le mie conoscenze.

Felice Vignozzi 

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